Generazioni

Gli anni passano

Ci sono molte donne forti, nella mia famiglia. Donne del Sud. Le riconosci dallo sguardo, che sa mirare dritto negli occhi e leggerti dentro. Senza filtro. E le riconosci dal sorriso, quella smorfia un po’ amara e beffarda di chi ha imparato a sue spese che la vita non fa sconti. Hanno voci forti, le donne della mia famiglia, a volume alto; per farsi ascoltare anche da chi non vorrebbe, con le corde vocali di chi ha sgomitato per guardagnare il suo spazio.

Riflessi

Sembra retorica, è vero. Anzi, probabilmente lo è davvero. Pura retorica, idealizzazione di persone che sono state parte della mia vita fin dall’infanzia.

Un po’ meno retorica è la paura. L’incapacità di sapere come sarò io, alla loro età. All’età di mia madre, o di mia zia, o di mia nonna. Avrò la loro stessa forza o sarò stato travolto dalle mille sfighe della vita? Riuscirò a prendere per mano le persone a cui voglio bene e sostenerle nel loro cammino? O le guarderò distruggersi e autodistruggersi, senza muovere un dito?

Sorrisi

Non lo so. E la cosa mi spaventa, appunto: è paura. Paura dell’ignoto. Ma paura, soprattutto, di non essere all’altezza di questa letteratura di donne e coraggio.

Sono gli uomini il vero sesso debole, nella mia famiglia. Quelli da sopportare nei propri difetti e da aiutare negli errori, tamponati col sudore e nascosti dietro un sorriso e due maniche rimboccate.

Vorrei spezzare questa tradizione, almeno in parte. Ma alle volte non credo di averne la forza.

Un pensiero su “Generazioni

  1. Ti scopro anche fotografo. Wow. E devo dire che sei pure bravo, complimenti.

    Questa foto è fantastica, come le altre del post "generazioni".
    Con calma guarderò il resto dello stream!

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